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Alcune cose da sapere sulla celiachia e sulla sensibilità al glutine

La sensibilità al glutine e la celiachia sono molto simili, soprattutto per quanto riguarda i sintomi, per questo è molto importante non confondersi ed avere una diagnosi certa.

La celiachia e la sensibilità al glutine sono due cose diverse.  La celiachia è una malattia autoimmune che prevede un’alimentazione rigorosamente senza glutine, per questo bisogna prestare molta attenzione anche ad eventuali contaminazioni. La celiachia ha bisogno di una diagnosi specialistica fondata su reperti di analisi del sangue mirate e biopsia duodenale.

La sensibilità al glutine, invece, ha dei sintomi addominali simili a quelli della celiachia ma non è una malattia. Si tratta di una diagnosi per esclusione e, di conseguenza, viene eliminato il glutine dalla dieta per far stare meglio il paziente anche se non è celiaco.

I sintomi della sensibilità al glutine sono la debolezza, il mal di testa, la nausea, i problemi intestinali e i dolori muscolari.

I sintomi della celiachia sono molto simili a quelli della sensibilità al glutine, come il mal di testa, i problemi intestinali, i dolori, la nausea e la spossatezza, ma vanno aggiunti anche un rapido dimagrimento e un mal assorbimento di minerali, vitamine, proteine e altre sostanze nutritive.

Lo studio Glutox, dell’Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO), pubblicato sulla rivista Nutrients, ha evidenziato che un paziente su cinque con diagnosi di colon irritabile è risultato affetto da sensibilità al glutine o celiachia. I sintomi sono molto simili e vanno dal gonfiore addominale alla stanchezza, passando dalla nausea e dal mal di testa. Il problema può essere risolto seguendo una dieta senza glutine.

È molto importante fare chiarezza sui sintomi, visto che sono simili, in modo da intraprendere uno stile di vita sano ed equilibrato, evitando le auto-diagnosi in quanto il fai da te può essere particolarmente dannoso.

La celiachia deve essere diagnosticata con certezza in modo rapido per salvaguardare il benessere e la salute delle persone che ne sono affette, anche dal punto di vista riproduttivo.

La salute degli organi riproduttivi femminili, secondo alcuni studi, è infatti collegata alla celiachia.
Questa patologia colpisce maggiormente le donne, per via di una predisposizione più elevata del genere femminile per le malattie autoimmuni.

Alcune ricerche condotte dalla Fondazione Celiachia dell’UOG Gastroenterologia ed Epatologia Pediatrica del Policlinico Umberto I hanno rilevato un legame tra celiachia e menarca ritardato, sindrome menopausale, amenorrea (assenza di mestruazioni), menopausa precoce, osteoporosi e infertilità.

La celiachia, in parte, è una malattia ereditaria. A confermarlo è stato uno studio che ha analizzato fattori ambientali e genetici della celiachia, analizzando la correlazione tra questa malattia e la genetica.

Lo studio ha preso in considerazione bambini “bambini a rischio” e gli eventuali fattori ambientali che possono curare l’insorgere e l’incremento della celiachia.

Tra le possibili cause vi sono anche il mutato stile di vita, i livelli di inquinamento, l’alimentazione ricca di zuccheri e farine raffinate e lo stress.

La sensibilità al glutine e la celiachia sono molto simili, soprattutto per quanto riguarda i vari sintomi che le caratterizzano. Una diagnosi certa è molto importante per permettere al paziente di iniziare immediatamente una dieta senza glutine, così da poter salvaguardare la propria salute.

Fonte:
donnamoderna.com

Tags : celiachiadiagnosi celiachiasenza glutinesintomi celiachia