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Sintomi celiachia

Le manifestazioni cliniche della celiachia sono molto variabili. In genere, si possono distinguere due forme di celiachia:

  • la forma tipica, caratterizzata da sintomi gastrointestinali e legata all’età pediatrica
  • la forma atipica, che invece colpisce adolescenti e adulti e spesso presenta sintomatologia maggiormente diversificata
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La forma tipica si manifesta in tenera età, tra i 6 mesi e i 2 anni, e i disturbi iniziano a verificarsi poco dopo l’introduzione del glutine nella dieta.

Sintomi più frequenti:

  • diarrea cronica
  • vomito
  • gonfiore addominale
  • inappetenza
  • ritardo nella crescita

Altri sintomi caratterizzano questa forma di celiachia, in genere provocati da malassorbimento. Il progressivo danneggiamento della mucosa intestinale porta infatti a carenze nutrizionali che poi si traducono in rachitismo (carenza di calcio e vitamina D), anemia e spossatezza (carenza di ferro). Spesso compaiono anche disturbi dell’umore e irritabilità. Fortunatamente, grazie a diagnosi sempre più rapide in età pediatrica, questa forma di celiachia sta diventando sempre meno frequente.

La forma atipica o tardiva si manifesta in età adulta ed è quella più difficile da diagnosticare, in quanto i sintomi sono meno legati all’apparato digerente e sono più diversificati. A causa del malassorbimento del sostanze nutritive, il celiaco può presentare bassa statura, anemia, osteoporosi, rachitismo, displasia dello smalto dentario. Possono inoltre soffrire di frequenti dolori addominali, stipsi, ritardo puberale, aftosi recidivante, sindromi emorragiche, dermatite erpetiforme, artriti, alopecia, infertilità e aborti frequenti.

La celiachia è associata anche a complicazioni anche gravi, fortunatamente poco frequenti: isosplenismo, sprue, colite collagenosica, digiuno-ileite ulcerativa e alcuni tumori (principalmente linfomi non-Hodgkin a carico dell’intestino). Nella stragrande maggioranza dei casi, comunque, una diagnosi precoce e una dieta rigorosamente priva di glutine sono sufficienti affinché un celiaco possa condurre una vita perfettamente in salute.

Fonti:

  • Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare “Documento di inquadramento per la diagnosi ed il monitoraggio della malattia celiaca e relative complicanze”