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Vivere con la celiachia

Celiaci si nasce? Ereditarietà genetica della celiachia

Tecnicamente, celiaci non si nasce, ma si diventa. Si nasce invece con una predisposizione genetica a sviluppare la celiachia.

Sintomi celiachia

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Questa predisposizione dà quasi sempre origine alla malattia celiaca nel momento in cui il soggetto viene a contatto con il glutine. Dal momento del contatto, poi, le lesioni intestinali tipiche della celiachia si presentano dopo un periodo che varia da soggetto a soggetto, e che può essere di qualche settimana ma anche di alcuni anni. L’insorgere delle lesioni intestinali non sempre però da origine ai disturbi tipici di questa patologia (gonfiore addominale, problemi intestinali etc..). Vi sono infatti anche soggetti celiaci che non presentano sintomi evidenti ma nei quali i danni all’intestino continuano a verificarsi sino all’insorgere di conseguenze gravi.

Una persona celiaca rimane tale per l’intero corso della vita. Non esiste ad oggi una cura per questa patologia, ma è possibile eliminare completamente ogni tipo di disturbo e lesione osservando una dieta completamente priva di glutine. Se però un celiaco ritorna a contatto con il glutine, i disturbi torneranno a presentarsi.

È bene sapere inoltre che la celiachia ha una forte componente ereditaria. Questo, però, non comporta che da genitori celiaci nascano necessariamente figli celiaci: la probabilità che questo si verifichi si aggira infatti intorno al 5-10%. La celiachia inoltre colpisce più spesso le femmine rispetto ai maschi, con una incidenza doppia per le donne rispetto agli uomini.

Proprio perché si tratta di una malattia di origine genetica, e poiché la celiachia può essere ereditaria, è bene soprattutto per i familiari di primo grado di soggetti celiaci verificare quanto prima la presenza o meno di questa predisposizione attraverso un semplice test genetico, che grazie a un prelievo di saliva dalla bocca può escludere la presenza di questa predisposizione oppure allertare in merito alla sua presenza. In quest’ultimo caso è bene che il soggetto prosegua con gli accertamenti clinici: prima con un esame del sangue e poi con una biopsia intestinale, che potrà dare la certezza in merito alla presenza o meno della malattia celiaca.

Fonte immagine: Lorenzo Tomada – Flickr.com

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