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Vivere con la celiachia

I celiaci devono prestare attenzione ai cibi con il glutine nascosto

I pazienti affetti da celiachia devono prestare molta attenzione al glutine palese ma anche a quello nascosto in molti alimenti.

L’unica terapia efficace per la celiachia è la dieta senza glutine, anche se i ricercatori stanno al momento testando alcuni nuovi farmaci.

Il glutine è, infatti, l’unico responsabile dell’infiammazione che caratterizza questa malattia per cui se alcuni cibi con glutine vengono ingeriti dalle persone predisposte alla celiachia si ha una reazione dell’intestino che porta all’appiattimento dei villi intestinali.

I celiaci devono fare molta attenzione non solo al glutine che appare in modo palese, ma anche a quello nascosto, presente in molti alimenti senza che nessuno lo sappia.

“Il glutine “palese” è presente in tantissimi cereali e quindi nei prodotti derivati dalle sue farine: dal frumento all’orzo, dalla segale al farro. Ma è presente in forma nascosta anche in altri prodotti anche industriali (come alcuni yogurt con preparati a base di frutta o nelle caramelle, per fare degli esempi) in quanto il glutine è comunemente usato come addensante” ha spiegato il professor Silvio Danese, gastroenterologo e responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali dell’Ospedale Humanitas.

Come sottolinea il professore, è proprio per questo che è importante continuare a seguire la dieta senza glutine per gestire al meglio la malattia celiaca.

“Attenzione solo alla percentuale piuttosto ridotta di casi di celiachia refrattaria. In questi soggetti, pur seguendo una dieta priva di glutine, la celiachia per motivi non noti resiste alla dieta” ha aggiunto Silvio Danese.

“In alcuni centri si stanno testando dei farmaci a base di endopeptidasi, un enzima, per eliminare le parti nocive del glutine e anche dei farmaci per rinforzare la barriera intestinale” ha dichiarato lo specialista, sottolineando che il campo dei trattamenti per la celiachia è oggetto di ricerca.

Sono i tessuti intestinali a subire un danno causato dall’infiammazione cronica in quanto i villi intestinali si accorciano e non assorbono più in maniera ottimale con la conseguenza che l’individuo perde la funzione regolare del piccolo intestino.

“Diarrea, dimagrimento e dolori addominali, ma attenzione anche alla cattiva digestione e al gonfiore addominale. Molti sintomi però sono aspecifici, ovvero sono comuni ad altre malattie come la sindrome del colon irritabile o anche la malattia di Crohn. Pertanto servono esami approfonditi per poter arrivare a una diagnosi di celiachia: la ricerca di anticorpi nel sangue (anti-transglutaminasi) prodotti in risposta alla presenza di glutine, e infine la gastroscopia del piccolo intestino con biopsia” ha aggiunto il professore in merito ai sintomi celiachia.

Fonte:
humanitasalute.it

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