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Vivere con la celiachia

La celiachia e la sensibilità al glutine sono associate ai disturbi dell’umore

Uno studio ha rilevato un’associazione significativa tra la sensibilità al glutine e disordini mentali o disturbi dell’umore.

Uno studio dei ricercatori del Medical Department, Desio Hospital, pubblicato sulla rivista Minerva Gastroenterologica  e Dietologica, ha puntato l’attenzione sulla correlazione tra sensibilità al glutine e disordini mentali.

Esiste, infatti, un collegamento significativo tra reattività al glutine e vari disturbi dell’umore.

Sono state avanzate due possibilità riguardanti il meccanismo di azione. Secondo la prima i peptidi del glutine appartenenti al grano attuale hanno un’azione molto simile a quella delle endorfine presenti nel sistema nervoso centrale. La seconda possibilità ipotizza che il consumo di grano ricco di glutine può modificare la composizione del microbiota (flora batterica intestinale) con una conseguente tendenza ai disordini mentali.

Proprio per questo viene somministrata una dieta senza glutine, unita all’assunzione di probiotici specifici.

La celiachia ad oggi colpisce una persona ogni 150, anche se per molti motivi le persone che ricorrono ad una dieta senza glutine sono molte di più. La sensibilità al glutine si manifesta con disturbi gastrointestinali, come meteorismo, dolore addominale, costipazione o diarrea, e con sintomi a livello sistemico, come dermatiti, mal di testa, depressione, fatica e intorpidimento di gambe e braccia.

Tenendo conto che tonnellate di grano vengono consumate quotidianamente in ogni parte del mondo, l’associazione con effetti collaterali depressivi dovrebbe essere riconosciuta come rischio significativo.

Il grano attuale, inoltre, contiene molto più glutine e può alterare la composizione della flora batterica intestinale (disbiosi), con produzione di gas e acidi organici, o aumentare la permeabilità intestinale (sindrome dell’intestino permeabile).

La soluzione ideale sarebbe quella di tornare a più sane colture di grano antico, come sta succedendo in alcune zone d’Italia, come la Toscana, la Campania e la Sicilia.

Fonte:
blastingnews.com

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