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Diagnosi celiachia

Sintomi celiachia: tutti gli esami del sangue per ricevere una diagnosi

Scopriamo insieme tutti gli esami del sangue che si possono effettuare per ricevere una vera e propria diagnosi se si manifestano dei sintomi celiachia.

I sintomi celiachia si stanno manifestando sempre più frequentemente su molte persone, anche se i dati sulle diagnosi non sembrano aver subito un forte aumento.

C’è chi dà la colpa ad un problema esclusivamente genetico – ereditario e chi, invece, accusa le diete del momento, fatte di farine con un quantità eccessiva di glutine.

Il motivo, purtroppo, non è ancora ben chiaro, ma ciò che si sa con certezza è che si ha sempre più bisogno di arrivare ad una diagnosi celiachia precisa e precoce, che permetta di individuare l’eventuale presenza di questa malattia.

Ma quali sono gli esami del sangue utili per passare dai sintomi celiachia ad una vera e propria diagnosi? Scopriamoli insieme.

  • Anticorpi anti transglutaminasi tissutale (tTG): è uno degli esami del sangue più importanti per la diagnosi della celiachia. Le trasnglutaminasi sono enzimi con una grande quantità di compiti, tra cui quello di accelerare il processo della formazione di legami che coinvolgono un gruppo aminico libero (esempio: derivante da proteine) e un gruppo y-carbossiamidico  con residui di glutammina (amminoacido molto importante per la salute umana). Questi legami servono per l’espletamento di molte funzioni organiche, tra cui l’arresto delle emorragie. Per diagnosticare la celiachia bisogna rilevare il transgluraminasi tissutale, uno dei tanti tipi di transglutaminasi. Il test, però, nonostante sia il più attendibile, potrebbe essere falsato dalla presenza di malattie infiammatorie croniche come il morbo di Crohn, problemi epatici e lupus.
  • Anticorpi anti gliadina: un importante esame del sangue per rilevare gli anticorpi anti-gliadina, ovvero una prolammina che contiene dosi elevate di glutammina. Esistono due tipi di anticorpi anti gliadina (AGA) ovvero l’immunoglobulina A (IgA), che offre una maggiore precisione sulla diagnosi perché prodotta dall’intestino tenue, e l’immunoglobulina G (IgG), che indica una patologia autoimmune in atto.
  • Anticorpi antiendomisio (EMA): questo tipo di test è sempre meno utilizzato, ma rimane valido per diagnosticare la celiachia. Vengono identificati sia gli EMA (IgG) che gli EMA (IgA). Se il risultato mostra valori alti di anticorpi antiendomisio si può trattare di celiachia.

Tutti questi esami del sangue sono molto utili per ricevere un’eventuale diagnosi di celiachia, che potrà essere tenuta sotto controllo seguendo una dieta senza glutine sotto controllo medico.

Fonte:
salute.diariodelweb.it

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